Pole addicted

Ehhh sì, sto davvero diventando pole addicted: ieri sera ho fatto la mia quarta lezione e… ragazze, finalmente guardandomi allo specchio, ho visto non la solita porchetta appesa allo spiedo, ma qualcosa di più vicino ad una femmina sexy! Non che sia in grado di fare chissà che, intendiamoci: ma finalmente comincio ad avere quel feeling con il mio palo, lo accarezzo, mi ci struscio, lo avvighio con le gambe… insomma, sto facendo un po’ di preliminari con lui! Marion, la nostra insegnante, è una gnocca stratosferica e qualsiasi movimento – dal più semplice al più acrobatico – sprigiona una carica di sensualità, intensità, perfezione da lasciarci tutte a bocca aperta. Riusciremo mai, noi poveri cotechini sui tacchi, a raggiungere tanta grazia e bellezza? Beh, per ora non mollo. Anche perchè vedere Marion sul palo è una vera goduria… :mrgreen:

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Melissa P.: Tre

Non so se è più bella o più brava Melissa. Mi piace come scrive; adoro la sua aria lasciva. I suoi romanzi sono delle vere e proprie esperienze corporee. La osservo e ne trovo le tracce nei suoi movimenti, nel suo modo di parlare. E’ uscito il suo nuovo libro, Tre: corro a comprarlo e lo divoro come al solito.

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Burlesque Revue

E finalmente ecco il Burlesque! Quello vero, dal vivo, con le luci, le paillettes e tutti corpi (quasi) nudi. La pelle chiara, le unghie laccate di rosso, le labbra di fuoco che ammiccano dal palco. E poi piume di truzzo, tacchi vertiginosi, la spugna imbevuta e strizzata sul seno meraviglioso… E’ il Burlesque bellezza! Una notte di eleganza, stile, femminilità organizzata da Voodoo De Luxe, l’agenzia burlesque più importante di Italia. Il dress code della serata era anni ’40 e ’50: per partecipare ho tirato fuori dall’armadio il solito tubino nero che risolve tutto (meno male che c’è stata Audrey Hepburn), borsetta vintage che ci sta sicuramente a pennello e ho pensato: tanto i dress code non li rispetta mai nessuno. Beh… quando sono arrivata là mi sono dovuta ricredere: la maggior parte delle persone sembravano uscite da un film dell’epoca. Vestiti vintage, accessori, trucchi e pettinature a non finire, uomini col panciotto e la cipolla, cappelli, e le signoire con le piume, la riga sulle calze, i portasigarette d’argento… Un tripudio di eleganza! E’ stata una serata meravigliosa…

(La foto qui sopra mostra una delle performer e l’ho presa in prestito da Gaz – Giuseppe Bianco: architetto, cantante e fotografo).

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Facciamo Sexting

Avete mai fatto sexting? Ci si autoscatta una foto osè con il telefonino e la si spedisce via mms al destinario che si vuole provocare. Il pittore Salvatore Melillo ne ha riprodotti alcuni e li mette in mostra, a Milano, fino al 20 novembre.Partecipa al nuovo “giochino” della prostituzione dell’immagine di sé attraverso MMS. Spogliati e lasciami spiare attraverso l’occhio del cellulare… la Rete ti cattura e si fa bollente, diletto di una generazione viziata nel soddisfare ogni voglia “tutto e subito”. Melillo propone un gioco interattivo chiedendo “la tua Sexting” per farne materia d’arte. Inviando un autoscatto puoi partecipare all’esposizione  presso la galleria Famiglia Margini.

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Scoperta sensazionale che cambierà la nostra vita sessuale

ANSA (COMMENTATA) - Molte donne simulano l’orgasmo (MA VAAA??). Una massiccia ricerca sul comportamento sessuale degli americani ha confermato la verita’ della scena piu’ famosa del film ‘Harry ti presento Sally’ dove la protagonista simula in modo perfetto, in una tavola calda, l’apice del piacere sessuale. Lo studio svolto da un team di ricercatori della Indiana University mostra che l’85 per cento (secondo me di più) degli uomini e’ convinto di avere soddisfatto fino all’orgasmo nel piu’ recente rapporto sessuale la partner femminile. Ma i conti non tornano perche’ solo il 64 per cento (…facciamo anche meno!!) delle donne intervistate ha confermato di avere raggiunto la soddisfazione totale. ”Esiste un gap massiccio tra la percezione degli uomini e la realta’ femminile – ha commentato Debby Herbenick, una delle autrici della ambiziosa (ambiziosa?!) ricerca, che comprende quasi seimila interviste – I dati mostrano una mancanza di comunicazione tra i partners, sia quando e’ la donna che simula o sia quando e’ l’uomo a non leggere bene la situazione”.  L’ampia ricerca sessuale ha toccato anche il tema della masturbazione. Il 60 per cento degli uomini intervistati ha detto di avere fatto ricorso alla masturbazione nel corso dell’ ultimo mese. Tra le donne la percentuale e’ del 50 (ma mooolto di più!) per cento nella fascia d’eta’ dei venti anni (anche noi trentenni ce la caviamo bene).   La ricerca della Indiana University e’ considerata la piu’ minuziosa mai effettuata in America dagli anni ’90.

Bene, ora abbiamo capito che:

1. gli uomini non capiscono bene come funziona il nostro aggeggio lì sotto

2. le donne, continuando a fingere, non aiutano molto gli uomini a imparare per bene la materia

Sarà forse ora di passare dalle simulazioni di piacere a ben più proficui: “no, caro, guarda che così proprio non ci siamo?” o… “ehm, mi sa che hai mancato l’obiettivo con la lingua di circa 5 cm e mezzo! Destra, su, un po’ più a sinistra, piano, leggero, fuoco, veloce!!”?

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La mia prima volta sul palo: la Pole Dance

Questa è la pole dance, la danza del palo. Pensavate si chiamasse “lap dance“? Anch’io, ma sbagliando. La lap (=grembo) dance è un ballo erotico che prevede il contatto fisico della ballerina che si struscia sul cliente e che spesso implica uno strip tease. La pole dance è una danza che si fa attorno ad una pertica verticale, normalmente rotante, e che prevede una serie di evoluzioni spettacolari e che possono essere, anch’esse, molto erotiche. Come si legge sul sito internazionale di questa disciplina, che aspira ad essere riconosciuta come sportiva, è che the pole dance art is for Strength, for Grace, for Beauty (l’arte della pole dance ti dà forza, grazia e bellezza). Sabato è stata la mia prima volta! Ho trovato una scuola che tiene corsi di questa disciplina, ma anche di sexy chair ed exotic dance (non l’ho ancora provata ma sono stata messa in guardia dalla titolare della scuola: si tratta di una specialità davvero moooolto hot!); così ho prenotato il mio palo (ad ogni ragazza il suo) e mi sono presentata con l’abbigliamento che mi avevano indicato: pantaloncini cortissimi, quasi delle culottes e tacchi altissimi (pensavo di aver esagerato con le mie scarpe argentate con plateau tacco 12, ma alla scuola ho visto scarpe che noi umane non possiamo nemmeno immaginare!); e niente crema sulle gambe. Già perchè ogni centimentro di pelle nuda deve aderire il più possibile a questo benedetto palo di metallo. Non ci si può permettere di scivolare, soprattutto quando si è a testa in giù. E più si stringono le mani, le cosce, l’interno coscia alla pertica, meglio si possono eseguire le figure di pole dance. Solo che brucia. Ooooohhh, se brucia! Soprattutto nell’interno coscia. Come se mi avessero frustata. Tutta rossa. Decisamente una sensazione che non avevo mai provato prima! E poi ci vuole forza fisica; una potenza muscolare incredibile. Lavorano le braccia, che devono sollevare e sorreggere il corpo nelle posizioni più articolate. E gli addominali… questi sconosciuti. In tutto ciò, poi, bisogna possibilmente sembrare aggraziate, sexy, felici e sorridenti. Flessuose come ballerine, snodate come contorsioniste, sensuali come le performers più consumate. Intanto si sono appena conclusi a Zurigo i campionati mondiali.

La pole dance è meravigliosa, un vero allenamento per il corpo e per il proprio sex appeal. Stasera ci torno. Magari con le scarpe adatte

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Piccantino

Sminuzza peperoncino. Per cene mooolto piccanti…

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