29 Gennaio 2009

Il segreto di Cristina D’Avena

cristina1Cristina, cristina… ma dietro quell’aria da santarellina quali perverse fantasie nascondi?? Sentite un po’ qui. Esilarante!! E siamo tutti felici per lei, peraltro…

25 Gennaio 2009

Gelato al cioccolato

cristianomalgioglio_424201Pazzesco: un giorno un amico ti rivela un aneddoto legato al testo di una canzone e all’improvviso, ciò che era incomprensibile, diventa incredibilmente chiarissimo! Vi siete mai chiesti che cosa cacchio voglia dire “gelato al cioccolato, dolce e un po’ salato”, cantato da Pupo nel 1979? Pare che lo stesso Pupo, durante un concerto, abbia svelato il metasignificato del gelato al cioccolato: il testo di quella canzone fu scritto da Cristiano Malgioglio mentre si trovava su una spiaggia africana. L’ispirazione pare gli sia arrivata dopo aver visto uscire dal mare un bel ragazzo del posto, al quale avrebbe deciso di regalare un pompino seduta stante!! Ecco perchè… gelato al cioccolato (visto il colore della pelle), dolce e un po’ salato!! Mitico :-) Se ripenso a quante volte l’ho canticchiata, anche da piccola…

21 Gennaio 2009

L’attimo pungente…

FIGURESKATING-EUROPEAN/Spogliarello involontario gli europei di pattinaggio su ghiaccio a Helsinki. Nel corso della performance, la spallina destra del vestito di Ekaterina Rubleva ha ceduto e… complice il ghiaccio, ecco spuntare il seno infreddolito della pattinatrice! Ci hanno pensato i flash dei fotografi a scaldare l’atmosfera…

21 Gennaio 2009

Madonna, trasgressiva da sempre

madonna-giovane4Un salto indietro nel tempo, di oltre trent’anni. Questa è Madonna, ritratta da Lee Friedlander nella foto che comparve su Playboy nel 1985. Certo, l’impatto iniziale con quella matassa di peli lì sotto è un po’ forte, anche perchè oggi siamo abituate ad estirpare tutto l’estirpabile… però secondo me era ed è sempre bellissima. E’ grande nel suo sapersi trasformare e oggi questa foto ci colpisce come tutte le meravigliose metamorfosi alle quali ci ha abituati nel corso degli anni. Per me rimane una donna con un’ineguagliabile carica erotica: sia così, acerba e pelosa, sia oggi, splendida cinquantenne alla ricerca forse un po’ troppo affannosa della perfezione estetica. Meglio la tensione al bello che l’abbandono al disfacimento del corpo, comunque.

19 Gennaio 2009

Orgasmo multimilionario

images1Se è vero – come credo – che sia meglio piangere su una Ferrari che su una 500… quando si tratta di godere? Dai cervelloni di Newcastle sembra arrivata la risposta. (ANSA) – ROMA, 18 GEN – La ricchezza del loro partner  assicura alle donne, oltre a un futuro economicamente solido, un sesso appagante con un maggior numero di orgasmi: è il  sorprendente risultato di uno studio dell’Università di  Newcastle, di cui da’ notizia il Times online. ”La frequenza degli orgasmi femminili - ha detto senza mezzi termini il dottor Thomas Pollet, lo psicologo che ha coordinato la ricerca – aumenta parallelamente al reddito del partner”. Pollet è giunto alla sua conclusione analizzando i dati di  uno studio cinese su questioni personali, tra cui la vita sessuale, di 5.000 persone in Cina, tra cui 1.534 donne con partner di sesso maschile che hanno costituito la base della sua  ricerca. Di queste, 121 avevano l’orgasmo ’sempre’ durante il rapporto sessuale, 408 ’spesso’, 762 ‘qualche volta’ e 243 ‘raramente o mai’. Secondo Pollet, a determinare queste differenze è proprio il denaro: ”uomini ricchi, quindi più desiderabili, fanno provare alle donne più orgasmi”. Secondo Pollet, il fenomeno costituirebbe ”un adattamento evolutivo  delle donne, che sono portate a scegliere partner di qualità”. Se lo dice Darwin…

18 Gennaio 2009

Durex docet

16 Gennaio 2009

Erotismo e Pornografia

ziva03_pLa serata inaugurale del Festival sull’Erotismo “Appunti in Rosso”, organizzato da A.T.I.R., è stata davvero molto interessante. Si è cominciato dall’”Aperitivo in rosso” con due allusivi piatti tematici (definiti “Hot Food”): l’hot dog e la crema di cipolla da degustare intingendovi una carota da succhiare (…). Il tutto allestito, con tanto di sottofondo musicale a tema (Il Rocky Horror Picture Show), niente meno che… nel ritrovo circoscrizionale per anziani!! Non credo si saranno opposti all’iniziativa. Alle 20.30 l’atmosfera si è scaldata davvero, perchè ha fatto il suo ingresso il maestro Tinto Brass, accompagnato dalla sua ultima musa ispiratrice, Caterina Varzi (protagonista di Ziva l’isola che non c’è). Ha davvero l’occhio lungo, il signor Brass. Caterina è arrivata tutta coperta da abiti neri: gonna lunga e stivaloni, e una specie di mantella di lana, accollata e anch’essa nera. Se uno sguardo superficiale non avrà visto in lei nulla di esplicitamente attraente, io mi sono soffermata ad osservarla e ho subito avvertito la sua sensualità conturbante. A partire dal volto sornione, e il sorriso ambiguo. Sotto la morbidezza della manella di lana sottile si intravedevano le forme del seno abbondande. Non portava il reggiseno: lo si notava perchè la cadenza del seno era morbida e naturale, e si vedevano spuntare sotto il tessuto i capezzoli turgidi. Dopo esserci accomodati in platea, abbiamo assistito ad una conferenza-spettacolo davvero interessante. Ve ne parlerò. Ma per ora una chicca: alla domanda “quale è la differenza tra erotismo e pornografia?”, il regista ha risposto: “L’ho detto tante volte, ma non me la pubblicano mai. L’erotismo sta alla pornografia come la fellatio sta al pompino! E’ una questione semantica. Coi miei film, del resto, io non procuro soltanto erezioni, ma anche e soprattutto emozioni”. Pubblicato.

14 Gennaio 2009

Appunti in rosso – festival sull’erotismo

imagesDal 15 al 18 Gennaio, al Teatro Ringhiera a Milano, si tiene il Festival sull’Erotismo: “Appunti in Rosso”, organizzato dall’A.T.I.R. Tutto il programma è gustoso, ma l’inizio è davvero esplosivo: si parte infatti con Tinto Brass che legge un brano de Le 120 giornate di Sodoma del Marchese De Sade. E poi conferenze, spettacoli di Drag Queen (le mie preferite!), danza del ventre, rappresentazioni ispirate al mito di Don Giovanni. Insomma, a giudicare dalle premesse, gli ingredienti per la riuscita di un evento piccante… ci sono tutti! Non mancherò naturalmente. Intanto mi congedo con due citazioni del mitico Tinto (tratte dall’intervista di Michela Proietti): “L’origine del mondo di Courbet (vd immagine) è un quadro pornografico di grande valore artistico”; “L’attrice più sexy? Stefania Sandrelli. Mentre sul set de La Chiave le spiegavo come farsi baciare da Branciaroli, lei si sciolse tra le mie braccia: aveva una sensualità epidermica e incontrollabile”.

13 Gennaio 2009

Ma la SuperMegaProvolation resta inimitabile

n1543010789_96484_5794Se siete tra quelli che proprio non possono fare a meno di preparare con cura il vostro incontro amoroso (il che vuol dire: candele, incensi, musica di sottofondo, lenzuola speciali, olii profumati per massaggi, biancheria intima molto sexy…) certamente sarete ben contenti per l’uscita di questa compilation musicale studiata a tavolino per accompagnare le vostre evoluzioni erotiche! Il progetto si chiama Playtolove e – come si legge sul sito stesso – la musica in questione è già stata definita “musica per scopare”. Ma che volgaroni… anche se di quello si tratta! Chi di voi nel bel mezzo di una hot session, magari proprio sul più bello, non ha sperimentato il classico e improvviso cambio di frequenza della radio da montecarlo night a radio maria, con conseguenze irreparabili sulla buona conclusione dell’incontro? Bene, con Playtolove niente più sorprese: “Un tappeto sonoro, dolce e sinuoso, dalle sonorità calde, avvolgenti e melodiche. Le ritmiche di PLAY TO LOVE sono presenti ma “cullano” senza mai eccedere in velocità,  oscillando, infatti, tra i 60 e i 90 bpm*, velocità volutamente non lontana dalla frequenza cardiaca (70-75 bpm in un essere umano adulto a riposo), così da trasmettere, in maniera subliminale, un’ulteriore sensazione naturale di piacere e rilassatezza”. Al giorno d’oggi si fanno studi scientifici su qualsiasi cosa. Ma più di 15 anni fa il mio amico romano Edoardo, aveva già avuto l’illuminazione geniale, e aveva registrato su musicassetta le canzoni più adatte a questo genere di situazione. Così negli anni 90 vedevano la luce le compilation “Provolation”, seguita da “Super Provolation” e, a grande richiesta (forse degli amici che le duplicavano), la ”Super Mega Provolation”: consumate in macchina fino alla rovina…

4 Gennaio 2009

Un’insalatina di lattuga

401px-minTempio di Karnak, Egitto. Mi aggiro tra le immense colonne decorate di affascinanti bassorilievi e geroglifici, quando il mio sguardo casca su un disegno che raffigura un uomo con un immenso fallo eretto!! Hai capito questi antichi egizi? Non posso fare a meno che chiedere alla nostra guida, Hassan, di darmi qualche informazione in più su quel personaggio superdotato… Beh, naturalmente si tratta di Min, il dio della fecondità – ci spiega lui. La leggenda racconta che in un antico villaggio egizio ad un certo punto tutti gli uomini dovettero partire in battaglia, per difendere la loro civiltà. Tutti tranne uno, che era mutilato (non aveva un braccio e una gamba) e pertanto non poteva combattere. Lo lasciarono al villaggio a badare alle donne di tutti. E lo fece talmente bene che, mesi dopo, quando i soldati tornarono a casa, trovarono tutte le loro donne gravide. Sul momento si incazzarono non poco, tanto che pensarono di uccidere il responsabile di tutte quelle gravidanze, ma poi la loro curiosità prevalse e vollero sapere da quell’uomo qual’era il segreto di tanta virilità. Lui accettò di rivelarlo solo in cambio della sua deificazione. Gli altri decisero così di renderlo un dio: Min, il dio della fertilità. E sapete qual’era il segreto di tanta potenza sessuale?

La LATTUGA. Mangiate tanta lattuga per la vostra salute sessuale! Vi viene da ridere? Beh, anche a noi, sentendo la storiella che ci aveva appena raccontato la nostra guida. Anche se alla fine Hassan ha aggiunto che qualche millennio dopo, in epoca moderna, gli scienziati scoprirono che la lattuga, assunta a certe dosi, migliora veramente la capacità sessuale dell’uomo e la fecondità della donna. Ma quante ne sapevano tremila anni prima di Cristo…

1 Dicembre 2008

Eccitante tradimento

cornaParlando di tradimento si potrebbe andare avanti per ore, ognuno poi lo vive a modo suo: chi non è disposto a perdonarlo, chi giura che non tradirebbe mai, quelli che lo fanno e non lo dicono, quelli che al contrario hanno bisogno di confessarlo. Ma l’incontro sessuale del proprio compagno o compagna con un’altra persona… può essere eccitante, nel momento in cui viene dichiarato esplicitamente? Ci si può eccitare sapendo che lui o lei in questo preciso istante è avvolto/a dalle braccia di un’altra/o, e che magari prova piacere? Sì, secondo me può succedere, ed è più comune di quanto si pensi. L’unica dinamica, però, in cui mi pareva possibile che si raggiungesse una simile eccitazione, era quella che prevedeva il tradito/a almeno nel ruolo di spettatore dell’incontro adultero: insomma, guardo mia moglie con un altro, osservo mio marito nel corpo di una donna che non sono io… Beh, forse non è sempre così, a giudicare da questa telefonata, andata in onda su Radio24 nel programma di Gianluca Nicoletti, Melog2.0: è un marito consapevolmente tradito, e la descrizione della sua voluttuosa eccitazione. Ascolta

26 Novembre 2008

Quanto è gnocca Belen Rodriguez

15Quando vedo un culo così mi dimentico di essere una femmina: Belen è bellissima, è simpatica, ha un faccino che è un amore e… ragazzi, un culo davvero da urlo. Non so se la mia è invidia o concupiscenza… Poco importa, visto che a quanto pare non sono l’unica sulla quale la bella argentina esercita un tale ascendente: poche sere fa ero a cena con un amico omosessuale, e di punto in bianco mi fa: “stanotte per la prima volta ho fatto un sogno eterosessuale”. “Ma dai!” – faccio io incuriosita – “e qual era l’oggetto dei tuoi desideri onirici?”. Belen Rodriguez. Come dargli torto… chi di voi non le strapperebbe quei pantaloncini consunti?

13 Novembre 2008

Kamasutra da toilette… per minori.

article-1085069-02726b4b000005dc-718_468x262Mitica gaffe del celebre supermercato inglese Sainsbury’s!! Al termine della visita di una scolaresca di dodicenni e maestrine, per ringraziare i giovani visitatori dell’attenzione, i geni del supermercato hanno distribuito ai ragazzini un libretto dal titolo “Change the World for a Five” – come cambiare il mondo con 5 sterline. Peccato che dentro ci fosse – tra le altre cose – un capitolo su come risparmiare acqua facendo il bagno. Come?? Beh, facendolo in due, ovviamente, e possibilmente traendone il massimo dello spasso come documentano le numerose illustrazioni che accompagnavano il trattato ecologista. Risultato: sconcerto delle maestrine, indignazione dei genitori, imbarazzo della direzione di Sainsbury’s… e grosse ghignate dei ragazzini!

10 Novembre 2008

Vero o falso è pur sempre un bel bacio

baw90001il-bacio-fine-della-guerra-a-times-square-8-maggio-1945-postersUna notizia apparsa oggi sul Corriere.it mi ha permesso di scoprire i retroscena di questa celebre foto che ritrae uno dei baci più famosi della storia. Ciò che abbiamo di certo è che a scattarla fu Alfred Eisenstaedt e che il luogo dell’appassionato incontro è Times Square, a New York. Leggo oggi, appunto, che Edith Shain - l’infermierina ritratta nella foto – che oggi ha 90 anni, ha deciso di rivivere l’emozione di quel giorno cercando di imitare il celebre abbraccio con  Nick Mayo, un attore del musical “South Pacifical” in scena in questi giorni proprio a New York. Vi risparmio la foto del misero tentativo, irrigidito dal corpo non più flessuoso di lei e dal sorriso nipotesco del ragazzo che avrà più o meno 75 anni in meno della simpatica vecchietta. In un’intervista Edith di quello scatto ha ricordato: “era il 14 Agosto 1945 e mi trovavo al lavoro, in un ospedale di New York. A un certo punto ci rendemmo conto che tutti correvano per le strade gridando di gioia per la fine della guerra. Assieme ad alcune amiche anch’io mi ritrovai a Times Square. Tutti si baciavano. E io mi ritrovai abbracciata a un ragazzo, che non avevo mai visto in vita mia”. Che meraviglia! E che abile l’obiettivo del fotografo pronto a fermare quell’attimo magico e così pregno di significati. Peccato che a sgonfiare il soufflè di romanticismo siano intervenute – peraltro già anni orsono – le dichiarazioni dell’altra campana: il protagonista maschile di quell’atto di passione, il marinaio che nell’immaginario femminile rappresenta l’archetipo del palyboy usa e getta (come l’infermiera fa pensare alle sveltine da ambulatorio, o alle cure premurose che si evolvono in attenzioni più sessuali). Sul Corriere della Sera del 1995, infatti, fu publicata questa clamorosa smentita. Il ragazzo della foto e’ uscito allo scoperto dopo 51 anni: si chiama Jim Reynolds, e ora ha 75 anni. Sua moglie e’ morta da poco, e lui ha confessato. “Sono il marinaio che poso’ per Alfred Eisenstaedt. Ma non l’ ho mai ammesso perche’ allora ero fidanzato, e non volevo avere guai con la mia ragazza”. Che poi divenne sua moglie. L’ aspetto piu’ curioso della vicenda e’ che la foto non venne scattata alla fine di agosto del ‘ 45, dopo la resa giapponese, come aveva sempre sostenuto Eisenstaedt. Ma lo scatto risale a tre mesi prima, al mese di maggio. “Fu questa discrepanza a salvarmi – ricorda ora Reynolds  - nella foto non mi si vedeva chiaramente in faccia, ma la mia ragazza e sua madre mi riconobbero comunque. Riuscii a salvarmi da un guaio perche’ io, a agosto di quell’ anno, non ero a New York. “Dunque non posso essere io nella foto, no?”, dissi. E loro per fortuna mi credettero. La foto risale a maggio di quell’ anno, quando passai da New York per qualche giorno, diretto a casa”. “Ma non fu un bacio spontaneo - riprende Reynolds. Il fotografo ci chiese di posare, e io non ero tanto convinto, perche’ gli dissi subito che ero fidanzato”. Vero o falso che sia resta pur sempre un bel bacio.

9 Novembre 2008

Il rosso velluto del Teatro alla Scala

z10vIeri sera al Teatro alla Scala è andata in scena La Vedova Allegra (Die Iustige Witwe), l’operetta di Franz Lehàr. La Scala è uno dei luoghi più sensuali di Milano. Grazie al suo velluto morbido e rosso, ai decori preziosi, ai cristalli luminosi, all’eleganza delle maschere: i sensi sembrano vibrare sulle frequenze del passato che inebria. Prendo posto, le dita scivolano sul liscio rivestimento delle poltrone, le luci si affievoliscono e con loro il brusio. Quella della vedova Hanna Glawari, pontevedrina e unica ereditiera di venti milioni di non si capisce bene che cosa, è una storia davvero gradevole, e le musiche sono assolutamente travolgenti. La signora è un’allegrona, come la definisce il narratore interpretato egregiamente da Philippe Daverio, e se la spassa alla grande a Parigi, circondata da uno stuolo di corteggiatori che vorrebbero metter le mani oltre che sulla sua avvenente persona, anche sul suo cospicuo conto in banca. Ma nell’ambasciata del fantomatico Pontevedro a Parigi ci si preoccupa per le sorti di questi venti milioni: non sia mai che la facoltosa vedova sposi un uomo parigino! Viene dunque incaricato di far innamorare madame Glawari il playboy e conte Danilo Danilowitsch, di origini Pontevedrine appunto, grande viveur di notte (e naturalmente assiduo frequentatore di Maxim) e inguaribile lavativo di giorno. Parallelamente a questo intreccio amoroso, però, se ne instaura un altro, tra Valencienne, moglie dell’ambasciatore – non vedova, ma molto allegra! – e l’aitante Camille de Rosillon che le fa una corte spietata. Insomma, una vicenda tutto pepe, condita di adulteri, sessioni di sesso clandestino nel “piccolo padiglione” che non manca mai in palazzo che si rispetti, walzer appassionati (“la danza in tre quarti che toglie immediatamente i tre quarti della virtù della dama”), disquisizioni sulle donne (“Sì, difficile è lo studio delle donne/ per noi uomini un affare indiavolato”) e gambe al vento nella scena finale quando il palco si riempie delle gonne colorate delle ballerine di can-can! Leggera, frizzante, stuzzicante: un’opera inebriante!